|

|
|
|
Introduzione
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Una
definizione di GPS proposta da W. Wooden (1985) recita:
"il Navstar Global Positioning System (GPS) è un
sistema di navigazione satellitare sviluppato dal Dipartimento della
Difesa degli Stati Uniti in grado di operare in continuo e con qualsiasi
condizione atmosferica. È stato studiato per soddisfare le
richieste delle forze armate di disporre di un mezzo per poter conoscere
con precisione la propria posizione e velocità e poter coordinare
i propri spostamenti ovunque sul globo terrestre."
Il principio che governa il funzionamento del Global Positioning
System è la possibilità di calcolare, con un elevato
grado di precisione, le distanze tra il punto di cui si vuole
conoscere la posizione ed un certo numero di satelliti posti in
orbite geostazionarie. Noti tali valori e nota l'esatta posizione
dei satelliti nello spazio è possibile individuare, mediante
procedure di intersezione in avanti, le coordinate incognite del
punto.
All'interno
del Global Positioning System possiamo individuare tre diversi
segmenti:
Il
coordinamento tra le diverse sezioni è garantito da un
ente chiamato JPO
(Joint Program Office).
|
|

|
|
|
Segmento
in orbita |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Il
sistema GPS è basato su una costellazione di 24 satelliti
disposti su sei piani orbitali
(quattro satelliti per piano) inclinati di 55° rispetto all'equatore.
Il periodo di rivoluzione è di 11 ore e 58 minuti, mentre
il raggio orbitale medio vale approssimativamente 26.600 km, corrispondente
ad un'altitudine di 20.200 km rispetto alla superficie terrestre.
Il sistema garantisce l'operatività di almeno 21 satelliti
per il 98% del tempo e la visibilità di ogni satellite sull'orizzonte
per circa 5 ore.
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|

|
|
|
Segmento
di controllo |
|
|
|
|
|
|
|
Il
segmento di controllo (Operational Control System o OCS) è
costituito da una stazione principale di controllo, delle stazioni
di monitoraggio e delle stazioni di
controllo a terra. 
La funzione dell'OCS è quelladi garantire il corretto funzionamento
dei satelliti.
Questo comprende il controllo delle orbite e il monitoraggio dello
stato di salute dei
satelliti, inoltre è sempre l'OCS a gestire la sincronia tra
gli orologi e ad inviare agli stessi satelliti i cosiddetti messaggi
di navigazione (dati riguardanti le effemeridi,
l'almanacco e le correzioni dell'orologio) una volta al giorno o comunque
in caso di bisogno.
- Master
Control Station (MCS)
Stazione principale di controllo situata a Colorado Springs, Colorado
in cui
vengono raccolti i dati dalle stazioni di monitoraggio. Qui vengono
calcolate le orbite dei satelliti ed i parametri relativi all'asincronia
degli orologi, i risultati sono quindi inviati ad una delle tre
stazioni di controllo a terra. È inoltre responsabilità
di questa stazione il controllo dell'operatività dei satelliti
e del sistema.
-
Monitor
Stations
Le cinque stazioni di monitoraggio presenti sulla superficie
terrestre costituiscono
la parte di raccolta dati del segmento di controllo. Sono equipaggiate
con un ricevitore GPS a doppia frequenza (L1 e L2) che calcola
in continuo (ogni 1,5 secondi) i pseudorange tra la stazione
ed ogni satellite in vista e con due orologi atomici al Cesio
che misurano il tempo del sistema GPS. I dati ricevuti vengono
quindi inviati alla stazione principale di controllo per permettere
la determinazione dei ritardi atmosferici.
-
Ground
Control Stations (GCS)
Queste tre stazioni di controllo a terra, presenti assieme alle
stazioni di monitoraggio ad Ascension, Diego Garcia e Kwajalein,
fanno da ponti di comunicazione con i satelliti ed essenzialmente
sono costituite da antenne di terra. Le effemeridi e le informazioni
riguardanti gli orologi, calcolate nella MCS sono ricevute ed
inviate ad ogni satellite GPS. Oggi tale operazione viene effettuata
una o due volte al giorno, potendo i satelliti, anche in caso
di malfunzionamento di una di queste stazioni, fornire un buon
servizio anche per parecchi giorni (oltre 180 per i satelliti
del Blocco IIR) in assenza di contatto con il segmento di controllo.
|
|

|
|
|
Segmento
utenti |
|
|
|
|
|
|
|
Rigorosamente
parlando, il termine "segmento utenti" si riferisce all'uso
del GPS come parte del programma di difesa nazionale proposto dal
Dipartimento della Difesa degli U.S.A.. Già dai tempi del primo
sviluppo del sistema l'idea era infatti quella di dotare ogni settore,
ogni veicolo, ogni truppa di un ricevitore GPS in grado di permettere
un migliore coordinamento dei movimenti. L'uso civile del sistema
si è sviluppato comunque molto rapidamente, andando ben oltre
a quanto i progettisti avevano immaginato. Oggi, grazie anche all'abbattimento
dei costi delle apparecchiature, il segmento utenti è giunto
a comprendere una vastissima quantità di ricevitori utilizzati
in tutto il mondo per motivi che vanno dalla navigazione al rilevamento
del territorio.
|
|
|
|
|

|
|
|
Accuracy
del GPS
|
|
|
|
|
|
|
|
I livelli
di accuracy raggiungibili con il GPS sono diversi in funzione dell'equipaggiamento
e delle tecniche utilizzate. La differenza tra i vari livelli è
fondamentalmente dettata dalle tecniche di data processing.
Per
utenti "standalone", ovverosia utenti dotati di un singolo
ricevitore la soluzione che garantisce i minori margini d'errore
è l'utilizzo di misure di fase. Il rumore sulla fase è
tipicamente 1mm, mentre quello sul range può variare da 10cm
a 1m. Le misure di fase hanno inoltre il vantaggio di ridurre notevolmente
l'effetto del multipath.
La
seconda tecnica per rimuovere gli errori è il GPS differenziale,
un metodo basato sul segnale emesso da stazioni fisse che calcola
la differenza tra il tempo effettivamente inpiegato dal segnale,
che è affetto da errore, con quello basato sulla conoscenza
della distanza effettiva. Questa differenza viene poi trasmessa
per mezzo di ponti radio ai ricevitori.Queste correzioni sono inviate
al ricevitore che applica le stesse differenze alle coordinate di
posizione ricevute alla propria antenna.
Il
GPS fornisce due livelli di base di servizio: lo Standard Positioning
Service (SPS), accessibile all'uso pubblico senza restrizioni, ed
il Precise Positioning Service (PPS), per usi militari o comunque
riservati ad utenti autorizzati. Il livello di accuracy del PPS
è di 16m spherical error probable (SEP). Gli errori di posizionamento
verticale sono caratterizzati da un livello che è almeno
il doppio di quello dato per le misure orizzontali. Questo porta
ad un errore orizzontale di circa 10m.
|
|

Il
diagramma mostra i livelli di accuracy nei vari sistemi ed applicazioni
del GPS. Sull'asse delle ordinate sono indicate le accuracy attese
o i livelli d'errore, sull'asse delle ascisse è indicata
la distanza, sulla superficie terrestre, tra la stazione di riferimento
e l'utente remoto. Nel caso non fosse presente una stazione di
riferimento la linea viene estesa fino a 10000km attorno alla
terra.
|
|

|
|
Principi
di funzionamento
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Il
principio su cui il sistema si basa è concettualmente molto
semplice: la determinazione
delle distanze viene effettuata misurando il tempo di percorrenza
di un messaggio radio emesso dal satellite e captato da un ricevitore
posto nel punto di cui si vuole conoscere la posizione.
In prima approssimazione possiamo dire che la distanza satellite-ricevitore
può essere ottenuta moltiplicando il tempo di percorrenza
del segnale per la sua velocità di propagazione (circa 300.000
km/s). In realtà, l'inevitabile presenza di errori dovuti
a imprecisioni nella misura dei tempi e ritardi causati dall'attraversamento,
da parte del segnale, di ampie porzioni di atmosfera terrestre (ionosfera
e troposfera) rende necessaria l'adozione di alcuni accorgimenti
nelle operazioni di misura.
Determinazione della posizione di un punto
La
determinazione della posizione di un punto mediante l'uso del
sistema GPS viene effettuata utilizzando un'intersezione in avanti
da punti noti dello spazio (satelliti). Data per scontata la conoscenza
della posizione di tre satelliti (che chiameremo A, B e C), supponiamo
di voler individuare le coordinate di un punto P appartenente
alla superficie terrestre. Note le distanze tra P ed i satelliti,
possiamo affermare che il punto deve appartenere, contemporaneamente,
alle superfici di tre sfere immaginarie aventi come raggi le distanze
dA, dB e dC tra P ed i satelliti e come centri, rispettivamente,
A,B e C. Premesso ciò, si può facilmente verificare
che esistono solamente due punti che soddisfano le condizioni
imposte. Il sistema GPS utilizza spesso un quarto satellite (solitamente
anche sei o sette) per risolvere questa ambiguità ed individuare
quale dei due punti suddetti corrisponde al punto P cercato.
|
|
GPS
observables
|
|
uno utilizza il codice trasmesso per misurare il tempo di percorrenza
del segnale ed in base a questo determinare la distanza percorsa,
l'altro si basa sulla misura della differenza di fase fra l' onda
che trasporta il segnale (onda portante) e quella generata dall'oscillatore
interno del ricevitore.
Il
termine observable (osservabile) è utilizzato, in generale,
per indicare un qualsiasi parametro misurabile di un sistema.
Nel sistema GPS esistono due differenti metodi per la determinazione
della distanza fra ricevitore e satellite, conseguentemente gli
observable principali sono due:
- Pseudorange,
misura della distanza satellite-ricevitore utilizzando il tempo
di percorrenza del segnale. Le
misure di pseudorange utilizzano i codici C/A e P modulati sulla
portante del segnale e costituiscono losservabile GPS
di base, ottenibile con qualunque tipo di
ricevitore. La distanza satellite-ricevitore è valutata
mediante la misura del tempo di percorrenza del segnale. Essa
richiede pertanto la conoscenza del momento esatto in cui il
segnale viene emesso dal satellite e del momento esatto in cui
esso viene captato
dal ricevitore. A tale scopo vengono confrontati due segnali:
uno trasmesso dal satellite, laltro generato dal ricevitore.
I segnali sono opportunamente codificati (i codici appaiono
come lunghe stringhe di impulsi pseudo casuali (pseudo random)
che si ripetono ogni millisecondo) e satelliti e ricevitori
sono sincronizzati in modo da generare lo stesso codice esattamente
nello stesso tempo. Per valutare le distanze, una volta ricevuto
il codice proveniente dal satellite è sufficiente individuare
quanto tempo prima il ricevitore ha generato lo stesso codice:
la differenza di tempo corrisponde al tempo che il segnale ha
impiegato per coprire la distanza fra il satellite ed il ricevitore.
Lo spostamento fra le due sequenze può essere misurato
contando il numero di bit fra due punti del codice: tenendo
resente che la durata di un singolo bit, dipendendo dalla frequenza
con cui è modulato il codice, è nota, si può
ottenere il valore del ritardo fra i due segnali e da qui risalire
al tempo che il segnale ha impiegato per giungere al ricevitore.
Il valore così misurato, moltiplicato per la velocità
della luce ci fornisce il valore della distanza fra ricevitore
e satellite. Occorre però tenere presente che tale determinazione
è affetta da notevoli errori, dovuti per la massima parte
alla non sincronizzazione degli orologi del ricevitore e del
satellite, e per unaltra parte agli effetti atmosferici
ed ad altre cause locali. La distanza (range) così calcolata
è quindi una distanza approssimata e, per tale
ragione, essa viene generalmente denominata pseudorange. La
precisione intrinseca dello pseudorange dipende dal codice (codice
C/A o codice P) da cui è derivato.
- Fase
della portante, misura della distanza mediante osservazione
delle differenze di fase tra segnale ricevuto e segnale generato
dal ricevitore. In alternativa alla procedura sopra descritta,
per la determinazione della distanza fra satellite e ricevitore
è possibile utilizzare la misura della fase dellonda
portante del segnale. Questa procedura si basa sul confronto
fra:
- la
portante del segnale ricevuto dal satellite (frequenza variabile
a causa delleffetto Doppler dovuto al moto relativo
di satellite e ricevitore);
- la
portante del segnale generato da un oscillatore posto allinterno
del ricevitore (frequenza nominalmente costante).
La
grandezza che viene misurata è la differenza fra la fase
del segnale emesso dal satellite e la fase del corrispondente
segnale generato dal ricevitore. Questo metodo consente di determinare
la distanza fra satellite e ricevitore in modo molto accurato
ma la sua utilizzazione comporta la valutazione di una nuova
grandezza incognita. Possiamo infatti pensare il segnale GPS
come costituito da un serie di onde, aventi una determinata
lunghezza, che vengono trasmesse con continuità da ciascun
satellite. Quando il ricevitore GPS riceve la prima di questo
treno di onde, esso è in grado di misurare la porzione
di onda in arrivo ma non pu`o dirci quante onde intere sono
state emesse dal momento che quel segnale ha lasciato il satellite
per coprire la distanza che intercorre fra satellite e ricevitore.
Questo numero intero incognito è generalmente detto integer
ambiguity (N) ed ha un valore dellordine delle decine
di milioni. Tale valore può essere determinato osservando
i satelliti per un certo periodo di tempo; questo è il
concetto di base in aplicazioni, come la geodesia, che richiedono
elevata precisione. Moltiplicando N per la lunghezza donda
della portante possiamo convertire in unità di distanza
il valore misurato della fase della portante. In conclusione
ricordiamo che, mediante misure di fase della portante, è
possibile raggiungere, in linea teorica, accuracy di un millimetro.
In realtà nelle misure GPS
sono presenti numerose fonti di errore: esse verranno discusse
nel paragrafo seguente.
|
|
|
|
Errori
|
|
Nelle
misurazioni effettuate con il GPS è necessario tenere in
considerazione lesistenza di una serie di errori che vanno
ad interferire sulla precisione della misura. Sia le misure dei
tempi che quelle delle fasi sono affette da errori sistematici e
rumori casuali, in generale le fonti di errore possono venire distinte
in tre gruppi: 
-
errori
correlati al satellite (Clock error e errori nella determinazione
delle orbite);
-
errori
legati al mezzo in cui il segnale si propaga (ritardo ionosferico
e troposferico );
-
errori
relativi al ricevitore (variazione del centro di fase dellantenna,
Clock error, multipath).
|
|
Clock
error
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Nella
determinazione della distanza basata sulla misura del tempo di
percorrenza del segnale (che si propaga alla velocità della
luce) la misura di questo intervallo di tempo riveste un ruolo
di importanza fondamentale. Un piccolo sfasamento temporale (cioè
una imperfetta sincronizzazione) fra gli orologi dei satelliti
e dei ricevitori porterebbe ad errori di misura inaccettabili
(un offset di 1 nanosecondo causa unerrore di circa 30 cm).
- Orologio
del satellite: I
satelliti sono dotati di orologi atomici, dispositivi che misurano
il tempo sulla base delle oscillazioni di un particolare atomo.
Questi permettono unaltissima precisione ma, avendo un
peso ed un costo molto elevato non sono utilizzabili nei ricevitori
(un orologio atomico pesa oltre 20 kg e costa circa $50 000).
Ciascun satellite é dotato di almeno tre orologi di questo
tipo per avere la sicurezza che almeno uno di essi sia sempre
operativo. Lerrore accumulato dagli orologi atomici montati
sui satelliti é
dellordine di 1 nanosecondo ogni tre ore, per eliminarlo
si provvede ad un continuo monitoraggio degli orologi da parte
delle stazioni di terra. Queste confrontano gli sfasamenti degli
orologi con dei sistemi di controllo (master control clock systems)
generati dalla combinazione di oltre 10 orologi atomici molto
accurati. Gli errori di questi orologi vengono quindi calcolati
ed inclusi nei messaggi trasmessi dagli stessi satelliti. Nel
calcolo della distanza dai satelliti, i ricevitori GPS sottraggono
lerrore dellorologio dal tempo di percorrenza del
segnale trasmesso.
Si noti comunque che, anche dopo il trattamento, permane una
certa imprecisione nella determinazione degli errori generati
dagli orologi dei satelliti: tipicamente si accumulano sfasamenti
di qualche nanosecondo, il che causa un errore di posizionamento
di circa 1 metro.
- Orologio
del ricevitore:
Sui
ricevitori, dovendo il costo essere contenuto entro limiti accettabili,
vengono installati degli orologi più economici e meno
precisi. Di conseguenza, anche ammettendo che lerrore
nella determinazione dei tempi sia, per quanto riguarda i satelliti,
estremamente ridotto, non possiamo attenderci la stessa precisione
da parte dei ricevitori. Non é inoltre possibile attendersi
che la sincronizzazione fra gli orologi dei satelliti e dei
ricevitori possa rimanere costante nel tempo. Per ovviare al
problema si prende in considerazione un satellite aggiuntivo.
Lesecuzione della misura al quarto satellite, in aggiunta
ai tre strettamente necessari, oltre a consentire di evitare
ogni ambiguità nel determinare la posizione del punto,
consente di superare la difficoltà dovuta ad una non
perfetta sincronizzazione fra gli orologi dei satelliti e dei
ricevitori. Assumendo un
errore da parte dellorologio del ricevitore di 1 millisecondo
ogni secondo (equivalente a circa 300 000 m) e assumendo che
la misura della distanza avvenga esattamente nello stesso istante
per ogni satellite visibile, possiamo concludere che le lunghezze
trovate presenteranno tutte lo stesso offset pari a 300 000
m. Possiamo quindi considerare lerrore dellorologio
del ricevitore come una quarta variabile da introdurre nel sistema
da risolvere. Da ciò deriva la necessità di disporre
delle distanze misurate da quattro satelliti.
In questa maniera è possibile determinare il valore dellerrore
introdotto con altissima accuratezza. Se conosciamo con estrema
precisione la posizione di una stazione può bastare anche
un solo satellite per calcolare in continuo lerrore e
correggerlo (la correzione avviene ogni secondo).
|
|
Multipath
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Con
il termine mutipath si indica leffetto che fa sì che
il segnale emesso dal satellite giunga al ricevitore seguendo percorsi
diversi e, conseguentemente con tempi differenti. Esso è
causato principalmente dalla riflessione del segnale sulle superfici
poste nelle vicinanze del ricevitore.
In figura è illustrata una situazione in cui un segnale emesso
dal satellite arriva al ricevitore seguendo tre diversi percorsi:
uno diretto e due indiretti. Di conseguenza il segnale ricevuto
presenta differenti offset di fase e le differenze di fase sono
proporzionali alla lunghezza del tragitto percorso. A causa dellarbitrarietà
delle situazioni geometriche che si possono presentare non esiste
un modello teorico
generale a cui riferirsi nellanalisi del fenomeno, tuttavia
linfluenza del multipath può essere stimata utilizzando
una combinazione dei codici L1 e L2 e misurazioni della fase della
portante. Il principio si basa sul fatto che troposfera, clock error
e principi relativistici hanno la stessa influenza sia sulla fase
della portante che sui codici L1 e L2. Non essendo invece questa
considerazione valida per quanto riguarda la rifrazione ionosferica
ed il multipath (dipendenti dalla frequenza) è possibile,
nellipotesi di poter determinare il ritardo ionosferico ed
eliminare con procedure differenziali gli altri effetti, riuscire
ad isolare lerrore indotto dal multipath.
Si può così notare che leffetto del multipath
sulle misure di pseudorange è tanto più marcato quanto
è minore lelevazione del satellite, potendo portare
ad errori di posizionamento fino a 100 m nella vicinanza di edifici.
Gli effetti del multipath sulle fasi delle portanti nelle operazioni
di posizionamento relativo non dovrebbero, in generale, superare
il centimetro (con un buon posizionamento dei satelliti ed un intervallo
di misurazione sufficientemente lungo). Tuttavia anche in tali casi
una variazione nellaltezza del ricevitore potrebbe causare
un aumento dellerrore e, conseguentemente, un deterioramento
dei risultati. Nel caso di operazioni di rilevamento statico con
elevati tempi di osservazione i disturbi causati dal multipath vengono
minimizzati e non rappresentano più un problema.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Configurazione
della costellazione dei satelliti
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Nel
caso del GPS le determinazioni possono quindi risultare più
o meno sicure dal punto di vista geometrico a seconda della posizione
dei satelliti nello spazio rispetto al punto da determinare. La
diminuzione di precisione dovuta ad una sfavorevoleconfigurazione
dei satelliti
al momento in cui vengono osservati è detta GDOP, Geometric
Dilution Of Precision (decremento della precisione
geometrica) e la migliore configurazione è quella in cui
i quattro satelliti si trovano nei quattro quadranti del cielo,
ad altezze diverse (vedi figura).
Come avviene nelle determinazioni topografiche, anche nel caso
delle determinazioni GPS si possono avere configurazioni che privilegiano
luna o laltra delle coordinate spaziali e che quindi
influiscono o sulla posizione planimetrica o sulla posizione altimetrica
del punto da determinare. È comunque buona nonna non effettuare
le misure se i quattro satelliti non coprono almeno tre quadranti.
Alcuni ricevitori utilizzano a questo proposito particolari programmi
che analizzano la posizione relativa dei satelliti scegliendo
quelli che si trovano nella posizione più conveniente e
fornendo un giudizio sulla qualità geometrica della determinazione.
Per quanto riguarda laltezza minima dei satelliti sullorizzonte
è generalmente ammesso come limite minimo laltezza
di 15 gradi.
|
|
Anti
Spoofing
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Lerrore
introdotto con lattivazione dellAnti Spoofing è
generato da unalterazione del segnale GPS ottenuta cambiando
le caratteristiche del codice P per mezzo del cosiddetto codice
W. Il risultato è chiamato codice Y e, fungendo da modulante
delle portanti, ha la funzione di impedire al ricevitore di effettuare
misure con la precisione data dal codice P. Molti ricevitori hanno
comunque già sviluppato tecniche di cross-correlazione
per riuscire comunque ad effettuare misurazioni di precisione.
|
|
Attraversamento
di ionosfera e troposfera
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
I
segnali emessi dai satelliti si propagano attraverso circa 20
000 km di atmosfera prima di raggiungere il ricevitore. Durante
il tragitto la velocità del segnale può subire delle
variazioni dovute alle differenti condizioni elettroniche e di
densità attraversate. In genere vengono presi in considerazione
due strati atmosferici: la ionosfera e la troposfera.
- Ionosfera
La ionosfera si estende da unaltezza di circa 50 km rispetto
alla superficie terrestre fino a 1000 km di quota ed è
costituita da uno strato di particelle cariche elettricamente.
Il suo effetto sul segnale è un rallentamento, funzione
della densità degli elettroni nello spazio e della velocità
di propagazione delle onde. Ne risulta conseguentemente una
misura di pseudorange più grande rispetto alla distanza
geometrica tra satellite e ricevitore. La velocità di
propagazione di unonda radio nella ionosfera è
determinata dalla densità elettronica delle zone attraversate:
la velocità di
una portante è solitamente aumentata dalla presenza di
elettroni, il risultato è un tempo di propagazione inferiore
(cioè una sottostima della distanza percorsa), fenomeno
noto come phase advance.
Al contrario, il segnale modulante (nel caso del GPS, codice
pseudocasuale e messaggi navigazionali) subisce un effetto di
rallentamento da parte della ionosfera. Essendo il segnale composto
dalla sovrapposizione di un vasto gruppo di sinusoidi pure di
frequenze leggermente differenti, tale ritardo è definito
group delay. Lentità del ritardo è identica
a quella del phase advance ma di segno opposto.
La dimensione di phase advance e group delay dipende inoltre
dalla frequenza della portante: maggiore è la frequenza,
minore risulta leffetto. Questo fenomeno, chiamato dispersione,
sta alla base del metodo di combinazione delle due frequenze
portanti L1 e L2 (influenzate, essendo diverse, in maniera differente)
che permette di rimuovere linterferenza ionosferica.
- Troposfera
Proseguendo nel suo cammino verso il ricevitore, il segnale
deve inoltre attraversare gli strati più o meno densi
e carichi di vapore della troposfera, zona comprendente gli
strati al di sotto dei 50 km di quota. La troposfera è
un mezzo non dispersivo, pertanto i suoi effetti non possono
essere rimossi utilizzando sistemi a doppia frequenza come nel
caso della ionosfera.
Allinterno di questo mezzo i ritardi accumulati dalle
due portanti L1 e L2 rispetto alla propagazione libera nello
spazio sono uguali. Essi sono funzione dellindice di rifrazione
troposferico, dipendente a sua volta da umidità, temperatura
e pressione delle zone attraversate. Il range equivalente al
ritardo può variare da 2,4 m per satelliti allo Zenith
e ricevitore a livello del mare, fino a 25 m per angoli di elevazione
di circa 5 gradi.
Si ricorre quindi alluso di modelli matematici. La troposfera
è divisa in due parti: una componente secca fonte di
circa il 90% della rifrazione totale ed una componente umida
responsabile del rimanente 10%. Per la modellizzazione sono
necessarie misure di pressione, temperatura e umidità
unitamente allangolo di elevazione del satellite. I modelli
sviluppati da Hopfield, Black e Saastamoninen
riescono a valutare il ritardo dovuto alla parte secca con unapprossimazione
di circa 1 cm, e quello della parte umida con unapprossimazione
di circa 5 cm.
|
|
|
Tecniche
differenziali
|
Quando
utilizziamo le misure di fase per realizzare un posizionamento relativo
è sempre conveniente, in fase di compensazione di dati, utilizzare
delle particolari combinazioni sulle osservazioni che permettono
di ridurre le dimensioni del sistema da risolvere ed il numero di
incognite da stimare. Vengono comunemente adottate tre tecniche
differenziali: le differenze singole, doppie e triple.
Dati
due ricevitori A e B in contatto con lo stesso satellite j (fig.
a), applicando il metodo delle differenze singole alle misure
di fase è possibile eliminare i termini di disturbo (bias
o instabilità nellorologio del satellite) presenti
nelle equazioni di osservazione. Inoltre, se le stazioni sono
sufficientemente ravvicinate (e dunque si può supporre
che il segnale attraversi lo stesso strato di atmosfera), le
differenze singole sono in grado di ridurre gli effetti della
rifrazione troposferica e ionosferica sulla propagazione dei
segnali radio. Analogamente è possibile rimuovere dallequazione
di osservazione lerrore causato dallorologio del
ricevitore applicando il metodo allosservazione contemporanea
di due satelliti effettuate da un solo ricevitore.
Le
differenze doppie vengono ottenute differenziando contemporaneamente
tra due ricevitori A e B e due satelliti j e k (fig. b). In
questo modo, combinando cioè due differenze singole,
si ottiene il risultato di cancellare totalmente gli effetti
delle variazioni negli orologi dei ricevitori. Utilizzando orologi
a basso costo e precisione (gli oscillatori al quarzo presenti
nei ricevitori) si possono quindi ottenere osservazioni dotate
della stessa accuratezza di quelle prodotte da standard a frequenza
atomica. Si noti inoltre che, aumentando il numero dei satelliti
e dei ricevitori, ed aumentando anche il numero delle osservazioni
nel tempo, si genera un sistema ridondante, ovvero un sistema
con più osservazioni che incognite: tale sistema può
essere risolto mediante opportuni algoritmi di elaborazione
statistica, finalizzati a minimizzare leffetto degli errori
di osservazione sulle stime finali delle componenti della base.
Per
permettere le massima sensibilità ai parametri geometrici,
la fase della portante devessere registrata in continuo
durante la sessione di osservazione. Se si verifica uninterruzione
del segnale la fase riporta una discontinuità di un numero
intero di cicli. Questa pu`o interessare solamente pochi cicli,
nel qual caso si parla di cycle-slip, fenomeno dovuto ad un
basso rapporto segnale/rumore, o può coinvolgere migliaia
di cicli, come avviene se sono presenti ostruzioni tra satellite
e ricevitore. Per ottenere una stima preliminare dei parametri
orbitali e delle stazioni ed individuare e stimare gli eventuali
cycle slip si fa uso delle cosiddette differenze triple. Queste
consistono
nella differenziazione tra due differenze doppie relative alla
stessa coppia di ricevitori A e B ed alla stessa coppia di satelliti
j e k ad epoche diverse (fig. c). Si noti comunque che losservabile
generato dalloperazione di differenziazione tra epoche
è caratterizzato da un rumore di osservazione maggiore
di quello riscontrato nelle differenze doppie. Di conseguenza
le coordinate del ricevitore stimate con le differenze triple
sono generalmente meno precise di quelle ottenute dalle differenze
doppie.
|
|

|
|
Monitoraggio
delle faglie con il GPS
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Per
monitorare i movimenti delle faglie si osserva il moto relativo
delle stazioni poste nelle vicinanze delle zone attive.
Se occupiamo più stazioni contemporaneamente, e tutte le
stazioni osservano gli stessi satelliti nello stesso istante (cosa
che accade se i siti sono vicini l'uno all'altro), è possibile
determinare le posizioni relative delle antenne in maniera estremamente
precisa. Spesso si riescono a stabilire le distanze tra stazioni
lontane anche centinaia di chilometri con incertezze di pochi
millimetri.
Mesi
o anni dopo le stesse stazioni tornano ad essere occupate e viene
ripetuta la misurazione delle distanze relative. Da questa determinazione
è possibile risalire alla locazione delle zone dove c'è
stato accumulo di tensione o dove sono avvenuti moti di faglia.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|